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Tu che abiti nei giardini.
(Ct 8, Appendici)
Canto blu
C.
La- Re-
Tu che abiti nei giardini
Fa Mi
dove i compagni stanno in ascolto,
Fa
fammi udire la tua voce
Mi
fammi udire la tua voce.
A.
La
FUGGI MIO DILETTO
Mi
SIMILE A GAZZELLA,
Fa#-
COME UN CERBIATTO
Mi La
SOPRA I MONTI DEGLI AROMI!
C.+A.
La- Re-
IO SONO AI SUOI OCCHI
La-
COME COLEI CHE HA TROVATO PACE,
Mi La-
LA MIA VIGNA È QUI DAVANTI A ME,
Mi La-
LA MIA VIGNA È QUI DAVANTI A ME.
A.
La
FUGGI MIO DILETTO
Mi
SIMILE A GAZZELLA,
Fa#-
COME UN CERBIATTO
Mi La
SOPRA I MONTI DEGLI AROMI!
C.
La- Re-
Tu che abiti nei giardini
Fa Mi
dove i compagni stanno in ascolto,
Fa
fammi udire la tua voce
Mi
fammi udire la tua voce.

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La Chiesa con il Battesimo è stata introdotta nei giardini del Regno “dove i compagni stanno in ascolto“. Lì, fatta madre e maestra di tutti i popoli per l'esperienza d'amore che ha avuto e per le sofferenze, le gioie, le cadute, i ritrovamenti e - possiamo dire - per la storia di salvezza che il Cantico dei Cantici esprime, viene invitata dallo sposo a far udire la sua voce in un desiderio finale. Lei risponde con un grido pasquale escatologico; quello che ha conosciuto, sperimentato dello Sposo le fa bramare di fuggire con lui in un ultimo esodo “sopra il monte degli aromi“ cioè in cielo, libera per sempre.